A UN PASSO DA...

«scrivi cio che vuoi»CHI SONO Aiuto...qualsiasi cosa possa scrivere mi accorgo che potrebbe essere vero anche il contrario. Le cose certe sono che, adesso come adesso, sono felice, e spero di meritarmelo. Amo la musica ma ultimamente suono molto poco, ho comprato un violino con l'intenzione di prendere lezioni ma ovviamente è una di quele cose che ho lasciato a metà. Ma la chitarra no.. Adoro le mie bambine, quelle a cui insegno una ginnastica artisica semplice senza riuscire a insegnar loro lo spirito di competizione che pure serirebbe. Il mio difetto più grande è che non vorrei mai litigare nè far dispiacere nessuno...Difetto ancora più grande, lo faccio con chi meno se lo merita...
Sono al lavoro, il capo se n'è andato una mezz'ora fa e ne ho approfittato per mangiarmi un panino che il mio collega gentile mi ha preso all'alimentari di sotto. Il mouse scorre a fatica sulle molliche, forse è meglio che dia una pulita...
Fuori è già (già...) buio ed il quartiere, che solitamente di mattina è rumoroso e affancendato, appare pacato e riposato, rallentato...Quando si avvicina la sera, e quindi l'ora di tornare a casa, provo sempre quella sensazione simile all'ultimo giorno di scuola, quando non si fa più un cazzo e non vedi l'ora di andarti a divertire...
peccato solo che domani mi aspetta la scrivania e questo cazzo di telefono con 2 linee che non smette mai di squillare!lo odio!!
Vivo una vita scandita dai ritmi del lavoro purtroppo, cosa che non avrei mai voluto accadesse; mi consola il fatto che questo mi dà una certa soddisfazione; tuttavia, vorrei essere io a decidere quando andare dove.
Vado avanti, di corsa, fra gli impegni di lavoro e quelli della casa, perchè mangiare bisogna pur mangiare, e non sempre i risotti pronti, e andare in giro coi vestiti puliti e stirati pure, perciò...
Nonostante questo mi pesi un pò (ieri con la fretta sono andata dritta contro il vetro di una banca, e chi l'aveva visto...?una bota tremenda, figura ancora di più....) stamattina sono rimasta agghiacciata da una notizia, che spero si riveli un falso allarme:
la bambina di 2 nostri amici è stata ricoverata d'urgenza perchè i suoi globuli bianchi sono altissimi, e ciò fa temere una leucemia...ha 3 anni.
e tutto si ferma...
non ne vengo a capo...
Oggi alle poste è successo un fatto stupido ma spiacevole:
stavo spedendo il mio solito pacco di racomandate per lo studio in cui lavoro quando mi si piazza dietro (e quando dico mi si piazza dietro voglio dire mi si piazza dietro come un gufo sulla spalla) una donna apparentemente nervosa che mi fa: ne ho solo una, è già affrancata, me la fai fare?
e io: non c'è problema; lo dico anche alla signora che mi sta facendo le raccomandate per non confondere i conti e ok.
Appena fatto, senza nemmeno salutare, non dico RINGRAZIARE, se ne va...
Ci siamo guardate con la gentile signora della posta e ci siamo sorrise...
meno male che al mondo non tutti sono cafoni come quella donna, sono cazzate, però a me personalmente fanno incazzare. Io nn ero tenuta a farla passare, e fammi un sorriso, stronza.
Comunque la morale è: avrei potuto dire D'ORA IN POI NON FACCIO PASSARE PIU' NESSUNO!
e invece tu, brutta stronza, non mi impedirai di essere gentile col prossimo!
tiè
(però se mi ricapita lei non la fo passare eh eh)
up here in my tree, yeah
newspapers matter not to me, yeah....
Accade che pensi a cosa fare della tua vita, della tua laurea, di uscire da te e vederti fare un mestiere, per quanto possibile in manera che non ti corroda ma anzi ti renda soddisfatta di tè stessa...
questa scelta, io , non l'ho fatta fin dai tempi dell'università perchè si sà, io ho i miei tempi, luuuunghi......e mi ci è voluto un anno e mezzo per capire cosa volevo fare: farmi un culo tanto per diventare un avvocato e lavorare, si spera, per un'associazione di consumatori. Il primo passo è fatto, l'avvocato per cui sgobbo mezza giornata per una miseria da un anno e mezzo ormai mi fa fare oltre alla segretaria anche la pratica...
speriamo di non perdere la fantasia, speriamo di non perdere la voglia di fare al di fuori del lavoro, speriamo di non perdere la voglia di suonare, speriamo che la mia vita "fuori", anche se rosicchiata di altre 4 ore al giorno, non ne risenta troppo...
e poi c'è stata la settimana coi ragazzi dell'associazione, ragazzi disabili che hanno bisogno di una mano, che mi danno tanto, anche se la sera torno a casa senza forze, ma mi stupiscono ogni giorno per la loro capacità di esprimere senza riserve il loro affetto; e io, che me ne stupisco, mi domando se non sia questo il modo corretto di affrontare i sentimenti e non invece nasconderli, reprimerli..sicuramente sì, ma siamo tutti un pò traviati dal ritmo forsennato (mè compresa: in vacanza in Puglia non sopportavo la lentezza delle cassiere dei supermercati che fra un pezzo e l'altro si facevano la chiacchierata!dio, ma stavo in vacanza!cosa cazzo te ne fregava Mò..?!?!cosa dovevi fare..?!?!) e dalla freddezza con cui trattiamo il nostro prossimo..
porca merda dco io, siamo tutti sulla stessa barca...no?
Cosa ci impedisce di essere felici anche se apparentemente non ci manca nulla...?
apparentemente...
sono stanca...stanca di veder accresciute e coltivate le mie insicurezze da persone che non meritano e non sanno, che pretendono e non ammettono errori...
stanca e prosciugata dalle liti giornaliere che all'uscio della porta mi attendono puntuali al mio ritorno...
stanca di questo sistema in cui se conosci tizio lavori lì sennò t'arrangi...
io ho bisogno di cambiamenti...ma paradossalmente ne sono terrorizzata..
e a far chiarezza in questo groviglio posso essere solo io, cocciuta come un mulo, no non ho detto mulo, ho detto muro...
che le cose ci devo sbatter davanti col muso per capirle, caderci..
una gran confusione regna nella mia testa
tutto ciò che fino ad ora era stata la mia casa, il mio mondo,
la mia camera dove tanti giorni ho passato il tempo a pensare e suonare..
accade che tutto questo io non lo sento più MIO, ma lo sento come qualcosa di transitorio, qualcosa che sta finendo, come un ciclo che si chiude. Come sarà svegliarmi e non vedere più l'armadio in finto legno con appese le foto DEI concerti della vita..? cambieranno le abitudini, gli spazi, ma mi basterà guardarti mentre dormi per sentirmi di nuovo a casa...
Cosa succede quando si cambia casa?
ho paura...e allo stesso tempo sono felice
paura che mi mancheranno terribilmente i profumi della campagna;
proprio oggi ho raccolto le visciole (non so come si dice in italiano..) con mamma;
avevo i rami dell'albero sopra la testa che mi sfioravano il viso e il cielo blu sopra,
il grano giallo davanti coi tulipani rossi...e mamma...
10 minuti, non di più, ma questo è un momento di quelli he ricordi a distanza di anni
ne ricordi i colori, i suoni e anche i silenzi...e mamma
con lei che ci faccio litigate furibonde ma che non sa quanto la amo
perchè non glielo so dire, perchè sono sempre generosa con chi non se lo merita
e scorbutica con chi ugualmente non se lo merita ...
spero che tu in cuor tuo lo sappia, mamma...
che mi mancherà quando mi prepari sopra al tavolo la bottiglietta di yogurt prima di partire per il lavoro
che mi mancherà quando mi dici "va piano" ogni mattina e io sbruffando: SIIIIIII
in fondo in fondo le persone che mi vogliono bene si contano abbondantemente sulle dita di una mano...
Oggi stavo pensando, mentre ascoltavo Pelle degli Afterhours tornando a casa dal lavoro, alle canzoni che i cantanti uomini scrivono dedicandole alle loro donne, alle loro amanti, alle loro figlie...pensavo a "nutando nell'aria" a "musa" dei marlene kuntz, ecc.. ma di canzoni scritte da donne per i loro amati, non ne ho ricordate nemmeno una così bella...
E' una questione di qualità:
la tua presenza
rassicurante e ipnotica
mi affascina
e gioca col mio senno
e ne lascia ben poche briciole.
E io amo darlo a te,
o amabile
custode degli sguardi che
ti dedico
fra lo sragionamento e l'estasi
degli amplessi magnifici,
perchè tu sai come farmi uscire da me,
dalla gabbia dorata della mia lucidità;
e non voglio sapere quando, come e perchè questa meraviglia alla sua fine arriverà.
Musa: ispirami
Musa: proteggimi
Ogni ora
mi strega e mi rapisce
la tua giovane
saggezza incomparabile
(che ossequio)
e l'eleganza di ogni tua
intenzione è incantevole.
e quando ti congiungi a me
sai essere
deliziosamente spinta
e indocile,
coltivando le tue bramosie
sulle mie avidità.
tu sai come farmi uscire da me,
dalla gabbia dorata della mia lucidità;
e non voglio sapere quando, come e perchè questa meraviglia alla sua fine arriverà.
e sai come prenderti il bello di me
mettendo a riposo la mia irritabilità;
e non voglio sapere come riesci e perchè:è una meraviglia, e finchè dura ne godremo
insieme.
Musa: ispirami
Musa: proteggimi
Musa: conducimi
Musa: adorami
Musa: noi ne godremo insieme
voglio aver bisogno di te:
come di acqua confortevole.
vuoi aver bisogno di me? troverai terreno fertile.
(Musa, Marlene Kuntz)